E-commerce, il futuro della Gdo è digital

Il futuro della grande distribuzione organizzata è sempre più legato all’automazione e alla digitalizzazione dei processi di vendita. Per acquisire nuove quote di mercato e crescere senza farsi schiacciare dai molteplici competitor, l’ammodernamento della rete vendita e la multicanalità sembrano le uniche strategie possibili.

L’ecommerce è dunque la sfida da vincere nei prossimi anni. Ne è certo Giampietro Corbari, amministratore delegato di Pam Panorama che sta lavorando al lancio di un nuovo servizio di vendita online attraverso una piattaforma bifunzionale: sistema ‘click and collect’ per ritirare la merce in negozio ed e-commerce vero e proprio. “Tutti i principali attori della Gdo si stanno cimentando con questo strumento - ha affermato l’amministratore delegato – noi entro tre anni rinnoveremo tutta la rete”. La società ha infatti in cantiere oltre 100 milioni di investimenti da impiegare tanto nella ristrutturazione della rete, quanto nella creazione di 10 nuovi punti vendita. Per Corbari la trasformazione digitale, la sua integrazione nella strategia aziendale e la necessità di investire in piattaforme e competenze digital sono tre corde strette in un solo nodo. Negozio fisico e piattaforma web possono e devono coesistere.

Questa linea di principio è stata abbracciata anche dai supermercati Primo Prezzo del gruppo Carrelli Distribuzione, punto di riferimento in Puglia per una spesa genuina e conveniente. Dal 2016, infatti, I-factory ha lanciato a Bari Primo Prezzo Express: un progetto di Ge Commerce che si adatta ai frenetici ritmi di vita moderni, una piattaforma web che permette di effettuare la spesa online e riceverla gratuitamente a casa. Il supermercato virtuale che i baresi aspettavano, veloce, smart e con un occhio di riguardo per il prodotto locale.

La stessa logica di territorialità e vicinanza al consumatore, “l’e-commerce di prossimità” come lo definisce Marco Bordoli, amministratore delegato del gruppo Crai, è stata seguita dall’azienda con oltre 3.400 punti vendita che nel 2018 ha fatto il suo debutto nel mondo digitale. L’innovazione è senza dubbio il driver dello sviluppo secondo l’ad Crai. Non a caso, creando nuovi format e ristrutturando i negozi più vecchi con soluzione a risparmio energetico, casse veloci e spazi per il fresco take-away, l’azienda ha registrato un incisivo impennamento delle entrate. Ora tutte le risorse sono investite nella rete, l’e-commerce non è un nemico ma un modo innovativo di fare consegne a domicilio, uno strumento utile ad aumentare il bacino di utenze che si affianca al negozio fisico.

Importanti investimenti anche per il gruppo MD, che da un lato ha preventivato l’apertura di 45 negozi l’anno entro il 2021, dall’altro si interesserà al potenziamento della rete. Un investimento complessivo di oltre un miliardo, come ha affermato il fondatore e presidente Patrizio Podini.

L’importanza di questo trend si riflette, naturalmente, sul mercato del lavoro che da qui ai prossimi anni è destinato ad assorbire un numero sempre crescente di figure specializzate non solo nella progettazione del commercio on-line, ma anche nell’analisi dei dati e nella user experience.

La tecnologia dunque non distrugge il lavoro. Lo riqualifica, lo trasforma.

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