E-commerce, 5 strategie per potenziare il tuo business online nel 2018

Nel campo dell’e-commerce sono due i goal che dovranno essere segnati durante il 2018: semplificare i processi e stimolare l’acquisto d’impulso. Ne ha parlato con chiarezza Andrea Serventi, content editor di Mail Up, che ha delineato i cinque percorsi da seguire per potenziare le possibilità d’azione dello shopping online.

I dati non lasciano dubbi. L’ultima istantanea dell’e-commerce business to consumer è stata scattata alla fine del 2017 quando al Digital Summit Donato Iacovone, l’ad per l’Italia di EY, ha stimato una crescita del settore intorno al 20% . Un valore che approssimativamente corrisponde a 23,4 miliardi di euro.

Vediamo i cinque trend nel dettaglio:

 

I Chatbot, per una customer experience live e istantanea

Protezione, sicurezza e affiancamento, sono queste le chiavi d’accesso all’area di fiducia del consumatore. Nel percorso di fidelizzazione, i chatbot sono una risorsa fondamentale in grado di creare un legame immediato tra utente ed e-commerce.

Uno studio di eMarketer sostiene questa prospettiva. Il 54% degli utenti preferisce interfacciarmi con le aziende utilizzando le app di messaggistica. Queste ultime rappresentano per l’utente un canale di comunicazione familiare che può accogliere le richieste in tempo reale e fornire soluzioni pertinenti. Si strutturano così i parametri di un’esperienza d’acquisto semplice e ripetibile.

 

Assistenza vocale, il conversational commerce è il futuro

La rivoluzione nel campo del web browsing è dettata dal voice assistance. Google ha rivelato che il 20% delle ricerche avviate da mobile sono attivate con comando vocale. Un dato di non poco rilievo se incrociato con i risultati ottenuti da una ricerca del Digital Transformation Institute di Capgemini secondo cui nei prossimi tre anni, gli assistenti vocali diventeranno la modalità predominante di interazione.

 

Realtà aumentata: l’anello di congiunzione tra fisico e online

La sperimentazione delle App di realtà compie passi da giganti. Poter posizionare virtualmente mobili ed oggetti d’arredo nelle proprie abitazioni o, addentrandoci nel mondo beauty, poter disporre di una propria controfigura digitale, su cui testare rossetti e ombretti differenti, è ciò che ogni cliente desidera da sempre. Un universo in cui l’immaginazione, spesso cattiva consigliera, è spazzata via dalla visione tangibile del possibile. Sono molti i brand che hanno fatto proprio questo servizio, da Ikea e Houzz AR al noto marchio di make-up Sephora.

Il 40% dei clienti sembra disposto a spendere di più, se può provare e testare il prodotto prima dell’acquisto. Allo stesso modo il 61% predilige le aziende che offrono questo servizio e ben il 71% resta fedele a quei marchi. Un cliente soddisfatto è per sempre.

 

Priorità al mobile, tra app e user experience

Si fanno sempre più acquisti su mobile. I dati USA hanno infatti registrato nel 2017 una crescita del 21% rispetto al 2010. Tuttavia al momento dell’acquisto, noto come buying, molti utenti preferiscono ancora il desktop. In altre parole, nell’81% dei casi si salta da un device all’altro. Bisogna quindi capire quale sia la strada da intraprendere per ottimizzare il traffico mobile e aumentare le conversioni. Molti e-commerce credono che la risposta sia nell’evoluzione del responsive in ambito di browser mobile, tramonta dunque l’idea dell’app nativa.

 

 

Pagamenti: l’importanza del one click

Acquistare in modo rapido, veloce e sicuro, è questa la sfida per tanti ambiziosi e-commerce, l’onda perfetta da inseguire e cavalcare. Un solo click, un solo gesto immediato ed impulsivo ridurrebbe infatti al minimo il margine di confronto e ripensamento. Eliminare gli ostacoli tra il prodotto e il potenziale cliente significa far schizzare al massimo le conversioni.

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